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Per non fare la fine dei capponi di Renzo

Il tema politico più interessante scaturito dalla presentazione del Rapporto Economico 2009 è senz’altro la coesione sociale di fronte a una crisi che stringe sempre più il suo morso. L’invito del presidente della Camera di Commercio, Manlio Maggioli, va colto positivamente in tal senso: se il sistema Rimini non è unito, ma anzi conflittuale, è naturale abbia le difese pericolosamente allentate allorché subisce un’aggressione esterna.
Sì, la politica a tutti i livelli offre spesso un’immagine di litigiosità. Per questo va fatto estrema attenzione anche all’uso di parole e di atteggiamenti tra schieramenti opposti: è da irresponsabili dividersi su questioni oggettivamente dirimenti il futuro del territorio (es. le grandi infrastrutture) per fare poi la fine dei capponi di Renzo.
Per quanto mi riguarda, durante la campagna elettorale, eviterò di appoggiarmi a polemiche strumentali preferendo concentrarmi esclusivamente sui problemi, sulle soluzioni e sulle relazioni da intessere con la società locale.
Peraltro l’invito di Maggioli è paritariamente rivolto all’intero arcipelago della comunità riminese: politica, imprese, privati, associazioni. Se la coesione sociale ci ha consentito di raggiungere in mezzo secolo risultati eccellenti, dovrà consentirci nel prossimo mezzo secolo di rafforzare la nostra identità di terra operosa e innovativa.
Proprio queste due caratteristiche permettono sinora al sistema Rimini di ‘tenere’ meglio di altri territori l’assalto della crisi. Le statistiche dipingono un quadro di tiepide luci e grigie ombre ma senza mai dimenticare che dietro alla giusta, cauta fiducia ci sono altri numeri, anzi persone in carne e ossa: i quattromila cassintegrati e le loro famiglie.
Credo che nei prossimi due anni il compito della politica della Provincia di Rimini e dei venti Comuni si debba concentrare su due azioni: per agganciare la ripresa prevista a fine 2010 bisogna assolutamente accelerare sulla realizzazione delle infrastrutture (economiche, viarie, culturali) in essere e nel frattempo mettere in campo un robusto e urgente pacchetto di misure sociali in grado di non corrodere irrimediabilmente quello spirito di comunità diffuso sul quale cresce la coesione.
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