Tu sei quiIl programma elettorale di Stefano Vitali: «Insieme per la Provincia utile» » 9 - Ricerca, sapere, formazione, cultura
9 - Ricerca, sapere, formazione, cultura

La conoscenza, per noi, rappresenta sia un valore "strumentale" che un valore autonomo. Un territorio capace di sviluppare ricerca, nelle imprese e negli istituti vocati all'alta formazione, è indiscutibilmente un territorio più competitivo.
E allo stesso modo per un lavoratore o per chi è in cerca di occupazione un livello di formazione ben indirizzato rappresenta uno strumento prezioso per poter guardare con fiducia al proprio futuro.
In questo senso è robusta l'iniziativa in campo della Provincia: in quanto socio di Unirimini (ed in questo contesto impegnata a stringere il più possibile la rete delle relazioni dell'Università con il territorio e a favorirne il radicamento), in quanto titolare delle competenze in materia di formazione, in quanto soggetto rilevante sul versante della scuola secondaria superiore (a partire dal sostegno all'autonomia scolastica).
Per quanto riguarda la formazione si ricordano i corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo e rientranti nella programmazione regionale e consentono di fornire risposte lungo tre assi: quello dell'Adattabilità che sviluppa sistemi di formazione continua utili a sostenere il lavoro nei contesti di cambiamento, quello dell'Occupabilità orientato ai non occupati e all'attuazione di politiche del lavoro attive, quello dell'Inclusione Sociale dedicato ai percorsi di integrazione lavorativa dei soggetti svantaggiati.
E, più in generale, va considerata importante l'integrazione tra scuola, lavoro e formazione che consente di ottimizzare strumenti e risorse e garantire il massimo dell'efficacia a temi quali quello dell'obbligo formativo che realizza percorsi integrati tra scuola e lavoro.
Lo stesso Centro Pedagogico facilita una utile armonizzazione della programmazione territoriale dell'offerta formativa ed educativa, nonché dell'organizzazione della rete scolastica.
E dalla prossima legislatura possiamo dare sviluppo concreto al progetto messo in campo dalla Regione Emilia Romagna e che porterà ad istituire nella nostra provincia un Tecnopolo collocato nell'area dell'ex macello si Rimini.
Il progetto è orientato a tre obiettivi; sostenere la "domanda di ricerca" e i progetti di innovazione delle imprese; promuovere l' "offerta di ricerca" da parte di università e di enti di ricerca; sostenere la creazione di nuove imprese derivanti dall'impiego dei risultati della ricerca. Nasce così (sull'onda di un'esperienza di successo sviluppata in Francia) un programma che da nuova linfa ai distretti industriali, li rende più competitivi contribuendo a recuperare il drammatico gap che il nostro Paese segna sul versante della ricerca, mette a sistema enti locali,università, enti di ricerca nazionali ed imprese, consente di attivare oltre 300 contratti pluriennali per giovani ricercatori, da vita a fare e proprie piattaforme tecnologiche aperte alle imprese.
Il Tecnopolo di Rimini sarà insediato sul sistema moda e sul ciclo industriale dei rifiuti consentendoci, in particolare,di sostenere un comparto di assoluto rilevo per la nostra area e di esplodere le potenzialità del rapporto tra il settore moda e quello turistico.
In tal senso è pienamente avviato il rapporto operativo con l'Università ed, in particolare, con le Facoltà di Moda e Chimica.
E' nostra intenzione compiere tutte le scelte utili ad una diffusione della cultura e della ricerca scientifica sul territorio, primo presupposto per lo sviluppo e l'innovazione del nostro sistema economico.
Partiamo da una convinzione netta: il domani sarà buono solo per le realtà che avranno investito in innovazione, sapere e ricerca.
Lo stesso Governatore di Bankitalia ci ricorda che "in Italia sono presenti forze rigogliose che sviluppano il genio dell'invenzione sotto la spinta del rischio. Chiunque abbia o possa avere responsabilità di comando, nella sfera pubblica e nella sfera privata, può creare lo spazio intelligentemente ordinato, perché queste forze possano agire. Con l'urgenza, la determinazione, la serietà che la situazione richiede".
La provincia di Rimini è da sempre terra ricca di talenti, inventiva e coraggio.
E la responsabilità pubblica intendiamo assolverla nella direzione indicata da Draghi: un ambito da cui promuovere, fare emergere e dare spazio a quei talenti che possono aiutarci a guardare al domani con più serenità.
Ma vi è un'altra dimensione della conoscenza che intendiamo valorizzare al massimo delle possibilità.
E' quella conoscenza libera, non finalizzata alle proprie prospettive professionali o alla propria attività lavorativa, e che però aiuta ad essere persone libere e consapevoli.
La cultura come valore personale, che ci fa crescere intellettualmente e moralmente, che ci fornisce strumenti più ricchi di relazione con gli altri e con l'ambiente in cui viviamo, che ci aiuta a riconoscere il bello e ad aspirare ad una vita più ricca, per se e per gli altri. Su questo versante l'Ente Provincia di Rimini intende assumere e dare chiari indirizzi affinché il valore della cultura diventi sempre più leva di una nuova responsabilità civica. La Provincia di Rimini farà questo attraverso il sostegno alla realizzazione dell'infrastrutturazione culturale (es. Parco Archeologico di Verucchio) e dando impulso a progetti capaci di mettere in rete le migliori e più avanzate esperienze culturali in ambito locale, coinvolgendo gli stessi soggetti privati (associazioni, compagnie, singoli artisti) in modo che diventino occasioni di crescita per la comunità, opportunità di sviluppo e ricchezza per il territorio e creazione di nuove professionalità. Pensiamo, a titolo esemplificativo, a un ancor più stretto collegamento tra la nuova 'filosofia' di Santarcangelo dei Teatri e progetti quali Argo Navis.
Tra le competenze della Provincia vi è quella di organizzare la rete dei beni culturali: biblioteche e musei.
Ed oggi è pienamente attivo il Sistema Bibliotecario della Provincia di Rimini, composto dalle biblioteche pubbliche e private aderenti alla Rete Bibliotecaria di Romagna (polo locale del Servizio Bibliotecario Nazionale) che ha garantito una catalogazione secondo procedure condivise e, conseguentemente, la possibilità di consultare anche attraverso il proprio pc un ampio catalogo di documenti condivisi.
Analogamente è stato istituito il Sistema dei Musei provinciale con lo scopo di valorizzare e rendere il più possibile accessibili i luoghi in cui viene custodita la nostra memoria.


