Tu sei quiIl programma elettorale di Stefano Vitali: «Insieme per la Provincia utile» » 6 - Mobilità tra sostenibilità e integrazione
6 - Mobilità tra sostenibilità e integrazione

Il tema più delicato riguarda, non c'è dubbio, il tema della accessibilità e della mobilità interna alla nostra area.
Un tema che incrocia più necessità: quella di migliorare la qualità della vita dei cittadini, quello di rendere più accessibile la nostra area a chi viene da noi per turismo o per affari, quello di migliorare la qualità dell'aria che respiriamo, quello di garantire la competitività delle nostre imprese.
Sulle nostre strade è in movimento un numero di mezzi molto più elevato della media europea (circa 800 ogni 1.000 abitanti) e le statistiche ci dicono che mettiamo in campo 118 automobili ogni km di strada!
E' elevato il numero degli incidenti stradali (con 4.000 feriti e 36 morti) ed è stato calcolato che il 14% del PIL della provincia se ne va per costi indotti della mobilità.
Siamo fuori dai parametri fissati dall'Unione Europea per quanto riguarda gli "sforamenti" dai livelli accettabili di PM10.
Ed, in compenso, il trasporto pubblico viene utilizzato dall'8% dei residenti.
E' evidente come vi sia una componente che riguarda gli stili di vita e che nessuna amministrazione potrà mai correggere oltre i limiti della promozione culturale e di messa a disposizione di opportunità alternative o attraverso regolamentazioni che possono parzialmente disincentivare l'uso esclusivo dell'automobile.
Vi è però una scala importante che riguarda le scelte urbanistiche e che è stata affrontata dal PTCP che, deliberatamente, sceglie di affermare l'idea di una "città compatta" dove tutti i punti della rete urbana siano facilmente collegabili tra loro.
Più promuoviamo la dispersione insediativa, infatti, più avremo un traffico caotico e la difficoltà a sviluppare una distribuzione razionale dello stesso trasporto pubblico. La soluzione allora è, secondo le più avanzate esperienze di mobilità sostenibile, la superficie, con molte opzioni non in concorrenza tra loro e integrate: Trc, autobus, bici noleggio, car sharing.
Questa impostazione, che deve valorizzare al massimo l'uso del mezzo pubblico, deve essere al centro di un "Piano provinciale del traffico" (che governi il sistema dei trasporti e del "trasporto pubblico locale") che predisposto nel corso della nuova legislatura.
Emblematica è la scelta introdotta nell'ultima stesura del TRC di promuovere la "mobilità a pettine" dove, attorno a linee di collegamento rapido del mezzo pubblico, si prevedono più celle perpendicolari e circolari in grado di collegare rapidamente e capillarmente l'utenza con i centri nodali del territorio (e che può utilmente poggiare su scelte gestionali che attraverso l'introduzione di un unico biglietto rendano possibile l'utilizzo di più mezzi e degli stessi parcheggi di scambio). Un progetto in ui le stesse stazioni di fermata vanno realizzate in funzione di rappresentare una cerniera mare-monte in grado di innescare una significativa riqualificazione ambientale.
Anche sul tema della mobilità, bisogna assumere un concetto generale: un territorio così come una città non è un problema ma una soluzione, una risposta ai desideri e alle difficoltà delle persone, comunque un'occasione di solidarietà.
Ma non vi è dubbio che occorre investire per migliorare la mobilità. In questi anni è stato affrontato positivamente il livello che era realisticamente affrontabile con le risorse locali.
Si è così realizzato il primo stralcio della Strada di gronda, la messa in sicurezza della Marecchiese, la progettazione e il finanziamento del Ponte sul Conca, opera che dovrà essere cantierata già nei primi 100 giorni del nuovo governo provinciale, così come appare importante realizzare il collegamento definitivo tra via Roma (Rimini) e via Aosta (Riccione) per alleggerire il traffico sulla vecchia Statale 16 e sui lungomari e la nuova circonvallazione di Santa Giustina. Mentre sono rimasti in mezzo al guado i grandi interventi che sono possibili solo con il concorso di risorse nazionali.
Anni di pressioni intense stanno producendo risultati a favore di un'area che non è la periferia d'Italia ma uno dei centri più importanti del turismo europeo. Sono così sulla rampa di lancio i lavori che porteranno alla realizzazione della Terza corsia dell'autostrada.
E, soprattutto, sta maturando per la prima volta la possibilità di appaltare i lavori per la realizzazione della nuova SS16: la conferma dei fondi ANAS e di quelli della Regione ci consentono di mettere in campo un progetto ambizioso e fondamentale per dare una risposta vera ai problemi della nostra mobilità.
La scelta di prevedere appalti unici tra A 14 e nuova Statale (in un'ipotesi che colleghi Bellaria - Igea Marina e Cattolica), poi, renderà possibili sia risparmi economici che di tempi. Un intervento che va accompagnato dalle azioni necessarie a ridurre sia impatti acustici che inquinamento atmosferico.
In questo capitolo rientra anche il finanziamento per il Trasporto Rapido Costiero: un'opera che ha vissuto molte vicissitudini ed i cui fondi stanziati dal Governo ogni tanto spariscono e riappaiono come un coniglio dal cilindro del prestigiatore.
E' un intervento che qualcuno continua a considerare fantasioso ma che, al contrario, rappresenta una opportunità realistica che abbiamo da spendere per raggiungere due obiettivi:
collegare in maniera veloce ed efficiente la fascia costiera da Rimini a Cattolica, i Palacongressi e la Fiera; fare compiere un balzo decisivo alla qualità ambientale dell'intera fascia a mare che solo così possiamo immaginare pedonalizzata ed in grado di recuperare bellezza, attrattiva e servizi. Per quanto le scelte di percorso del TRC, vanno perseguiti miglioramenti che consentano di evitare (in particolar modo nel tratto che interessa Riccione) riduzioni di verde pubblico. Così come va perseguita con ostinazione la scelta effettuata nel PTCP di prevedere a Rimini una stazione capace di ospitare l'alta velocità ferroviaria.
Accanto a queste grandi scelte vi sono progetti che intendiamo continuare a sostenere: il car sharing, il trasporto a chiamata, il trasporto marittimo alla luce dei positivi risultati raggiunti dai primi collegamenti ripristinati con la costa Croata e Slovena.
Vi è poi l'esigenza che intendiamo perseguire assieme alla Regione Emilia Romagna di dare nuovo slancio al trasporto pubblico anche attraverso investimenti in mezzi e tecnologie che richiedono, come condizione, il superamento di una dimensione di scala troppo piccola come quella che oggi caratterizza la nostra Agenzia per la mobilità.


