Tu sei quiBallottaggi vinti: Stefano Vitali Presidente con oltre il 53%, Marco Tamanti sindaco a Cattolica
Ballottaggi vinti: Stefano Vitali Presidente con oltre il 53%, Marco Tamanti sindaco a Cattolica
Qualche occhio umido, applausi, bandiere: è stata festa sotto la sede del Pd e in piazza Cavour, con tutta la coalizione del centrosinistra, poi: Stefano Vitali è diventato presidente della Provincia di Rimini con il 53,59%, battendo al ballottaggio Marco Lombardi, fermatosi al 46% dei voti. Una lunga giornata densa di incognite, dettata dalla bassa affluenza dei voti, si è dissipata pian piano, seggio dopo seggio, confermando il risultato positivo del primo turno per allungare ulteriormente la distanza tra il vincitore finale e lo sfidante. Alla fine, saranno 62972 i voti per Vitali, 54523 per Marco Lombardi. E dopo lo spoglio delle provinciali, la seconda buona notizia della giornata riminese, Marco Tamanti si afferma a Cattolica con il 51,84, pari a 4.262 voti, battendo Cono Cimino del centrodestra, fermatosi al 48,15% con 3.959 voti.
"Un risultato ottimo, la gente ci ha premiati e non si è fatta distogliere dai toni inaspriti degli ultimi giorni della campagna elettorale, ha seguito solo i toni del programma e del progetto che abbiamo proposto - dice Stefano Vitali, nell'incontro con la stampa alla sede del comitato. Fuori cominciano ad arrivare i sostenitori, i sindaci dai vari comuni della provincia, mentre deve alzare la voce per farsi sentire dai vicini, tanto è l'entusiasmo in strada. "I primi giorni del mio mandato saranno per ricomporre la frattura che c'è stata con l'elettorato a causa di questi toni così inaspriti. Marco (Lombardi) è stato un avversario lealissimo, devo dire, purtroppo non tutti quelli hanno affiancato lo sono stati altrettanto. Ora dobbiamo governare da subito".
Vitali parla della coalizione, che "ha tenuto anche nel momenti più difficili, perché c'era un accordo sui programmi". Ma il risultato "non poteva essere appeso a un filo, perché abbiamo lavorato benissimo in tutto il territorio, in Valconca, a Riccione, abbiamo recuperato a Bellaria e Rimini ha mantenuto le sue posizioni".
Di rito la domanda sui primi 100 giorni. "Al primo punto la diminuzione del 10% dei costi della politica, a cominciare dal mio stipendio. Poi, come ho detto in campagna elettorale, il varo del Mister Prezzi, l'individuazione della figura che dovrà sburocratizzare la macchina pubblica, una figura imprescindibile per la nostra provincia e le nostre imprese e poi mettere subito mano ai progetti, per farli partire".
"E' la vittoria di una grande scommessa - ha detto Andrea Gnassi, segretario provinciale del Pd - volevamo rinnovare la politica mettendo in campo progetti concreti e persone per bene e ci siamo riusciti. Un progetto che mette insieme coesione sociale e sviluppo del territorio. Ora dobbiamo essere sobri nella vittoria, che mettiamo a disposizione della comunità, saremo al fianco della società riminese, realizzando porgetti per tutti, anche per gli elettori che non hanno creduto in noi e votato dall'altra parte".
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Egregio Signor Vitali,
anche se non posso nascondere che avrei preferito vedere eletto il suo avversario debbo comunque farle i complimenti per la vittoria ottenuta (a proposito della quale credo sia inutile esprimere un giudizio sul comportamento immorale dell'udc).
La pregherei però di prendere nota del risultato elettorale della mia Rimini Centro (collegi I e V), che ormai esausta e totalmente disillusa dall'amministrazione di sinistra sente l'urgenza di un cambiamento vero e il rilancio di una città devastata dalla cementificazione selvaggia della periferia e dagli interessi di pochi.
Ecco, spero che da persona intelligente durante il suo mandato vorrà fare il possibile per farci cambiare idea sul suo schieramento, piuttosto che insistere con la politica punitiva e sfruttatrice attuata dai suoi predecessori.
Infine mi permetto di consigliarle un bel libro, qualora non lo conoscesse già, del Professor Marco Romano: "La città come opera d'arte".
Buon lavoro, cordiali saluti
Nicola Principato