Tu sei quiSi apre un modo nuovo di fare turismo. Noi dobbiamo esserci
Si apre un modo nuovo di fare turismo. Noi dobbiamo esserci

Il turismo a Rimini ha radici forti. Radici che si trovano nei luoghi e nelle persone che a partire dalla metà del XIX secolo hanno dato vita al sogno della vacanza ed hanno interpretato il bisogno di svago e tempo libero della gente assecondando l'evolvere della domanda di una società sempre più complessa con una proposta costantemente rinnovata.
Il turismo da noi ha cambiato faccia varie volte ed ha affrontato diverse fasi cercando di essere sempre un passo avanti; più avanti dei propri concorrenti, più avanti della domanda stessa dei propri turisti, in un rapporto virtuoso tra ricerca costante dell'innovazione e capacità ospitale delle nostre genti. Accoglienza e innovazione sono stati gli snodi di un grande progetto che ha garantito negli anni benessere e prosperità alla nostra gente.
Oggi, come allora, ci si domanda se un ciclo sia chiuso, se la nostra offerta sarà adeguata al mercato prossimo venturo e come fare per assicurarsi in futuro un nuovo sviluppo?
Oggi, più di allora, i processi di cambiamento sono più rapidi ed i cicli economici e sociologici del turismo si aprono e chiudono molto più in fretta.
Ciò anche in assenza di particolari difficoltà di mercato, ma le ragioni odierne di una crisi economica di portata mondiale richiedono visione e strategia e non possono essere declassate a fenomeni congiunturali. Quello che sta accadendo sui mercati internazionali, cambierà nel profondo abitudini e valori di consumo, anche di quello turistico.
Occorre attrezzarsi e definire le diverse competenze tra gli attori del sistema, specialmente nel quadro di forte collaborazione tra il ruolo e le funzioni del pubblico ed i compiti del settore privato. La Provincia è il luogo più adatto per la composizione virtuosa delle diverse funzioni e l'esperienza dell'Agenzia di Marketing va potenziata e qualificata.
Possiamo assicurarci un futuro di crescita adottando politiche adeguate ai tempi e sensibili ai nuovi valori emergenti di consumo, non solo turistico. Primo tra tutti, il valore ambientale e la sua sostenibilità, insieme alla tradizione, alla cultura, alla responsabilità.
Le politiche di qualificazione dell'offerta saranno centrali per garantire futuro e passeranno attraverso la capacità di gestire e sostenere i cambiamenti necessari per il sistema ricettivo, per la qualità urbana, per l'attrattività delle nostre località (il sistema congressuale, fieristico, la rete delle Marine, i Parchi tematici, l'aeroporto e lo sviluppo dei voli, tutto il nostro entroterra). Sono questi i pilastri dell'offerta che debbono essere tenuti insieme da un sistema moderno di mobilità e viabilità, adeguato ai tempi ed al tempo che i nostri ospiti hanno a disposizione. Infrastrutture, quindi, ma non solo. La politica del turismo ha il compito di dare valore alle differenze, all'identità locale come fattore di attrazione per chi viene da altre culture, ai segni della storia, ai prodotti della nostra terra, ad un sistema di formazione attento ai bisogni del territorio.
Un sistema turistico organizzato, attrattivo e con una forte identità deve essere messo nelle condizioni di affrontare al meglio i mercati. In questo, nelle politiche di promozione e commercializzazione turistica, l'unico modo efficace è quello della forte integrazione tra pubblico e privato. Non c'è buona promozione, che è la tipica funzione del pubblico nel turismo, senza che sia accompagnata dalla commercializzazione, che è compito degli operatori. Fare insieme. Nella nostra regione questa via è stata tracciata da tempo e, a tutti i livelli di governo, oggi appare come un patrimonio irrinunciabile.
Promuovere e commercializzare, dunque, ma dove e come? Abbiamo di fronte a noi due grandi obiettivi di sistema: internazionalizzare maggiormente il nostro turismo e destagionalizzare.
Riviera di Rimini, sui mercati esteri, è un marchio che connota di fatto (e sulla scorta di analisi di mercato) tutta una riviera che va al di là dei confini amministrativi provinciali. Rimini è la bandiera del turismo regionale sui mercati esteri, e questo è il ruolo che può esercitare nel sistema turistico regionale. A vantaggio di tutti, capofila di una nuova stagione capace di raccontare i mutamenti e la qualità di questa terra ospitale per eccellenza.
Essere i primi significa anche essere capaci di integrarsi con tutti gli altri livelli istituzionali che si occupano di turismo per garantirsi l'abbrivo necessario e su quella spinta costruire il progetto, senza eccesso di protagonismo ma nemmeno di subalternità, in un dialogo proficuo, costante ed alla pari.
Una logica di sistema che va ricercata anche le politiche degli eventi, nella loro funzione nella comunicazione, nella qualificazione del brand, nella capacità di generare presenze di turisti vere.
Al centro di tutto sta l'ospite che oggi come un tempo dobbiamo curare assiduamente e con il quale occorre dialogare. I nostri tempi ci offrono uno strumento straordinario per farlo che è il web con il quale possiamo stabilire relazioni responsabili ed un dialogo alla pari con i nostri potenziali ospiti, fuori dallo schema classico della presentazione promo pubblicitaria che fatica ad incantare. L'accesso alla rete ha determinato una sorta di "democratizzazione dei contenuti" che ora sono generati dagli utenti stessi e, per questo, reputati più credibili. Occorre innovare e misurarsi con questa condizione nuova per occupare di più e meglio la rete.
Il turismo guarda avanti e deve sapere cogliere il cambiamento. Oggi, e domani ancor di più, la vacanza sarà sostituita dall'esperienza. Il tempo libero non servirà solo per rigenerarsi dal tempo di lavoro ma per rafforzare la propria identità di soggetto culturale, attraverso l'esercizio delle proprie passioni che si traducono in esperienze. Si apre un mondo nuovo nel fare turismo, un passaggio da un turismo di massa ad una massa di turismi, diversi perché diversi sono i bisogni delle persone. Ricercare queste nicchie di domanda che avanza, dialogare per comprenderne le esigenze è un compito del marketing moderno, da fare prima che altri lo facciano.
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Il testo sul turismo mi pare interessante, ma è possibile che in questa materia la sappiate lunga solo voi del centrosinistra? E' stato o non è stato questo Governo a ripristinare il Ministero del Turismo che tutti si aspettavano per rilanciare l'industria dell'ospitalità del nostro paese? E' stato o no questo Governo a riformare l'ENIT e a lanciare nuove campagne sui mercati esteri?