Tu sei quiAndrea Gnassi: "La gente sta con noi"
Andrea Gnassi: "La gente sta con noi"
Ospitiamo una lettera del Segretario provinciale del PD Rimini, Andrea Gnassi
Ringrazio tutto il Partito Democratico per il lavoro svolto, faticoso, intenso, per il contributo programmatico e la composizione della lista provinciale. Abbiamo discusso, affrontato temi, ci siamo confrontati in modo franco: a Misano, a Cattolica, a Riccione, a Poggio Berni, nei Comuni. Alla fine ce l'abbiamo fatta, dando un senso al nostro presente e al nostro futuro politico. Il senso del partito nuovo sta qui: partecipazione, regole, disponibilità a sostenere un progetto collettivo anche se richiede un sacrificio personale. Ciò per innovare e individuare programmi, candidati e liste non a tavolino nelle trattative di correnti o sottocorrenti, o frazioni di queste. Anche nella composizione della lista provinciale e di quelle comunali mettiamo in campo persone radicate, forti. Con l'approvazione all'unanimità della Direzione, che è nei fatti un risultato politico rilevante, abbiamo dato voce, corpo e visibilità a tutte le istanze sociali, culturali, di genere che rappresentano davvero il valore primario del Partito Democratico.
Una piena inclusione delle culture politiche, quelle riformiste, quelle cattolico-democratiche-popolari, quelle di personalità della società civile che ci spingono per un PD vero, in mezzo alla gente, fuori dalle camarille e dai capibastone.
Basta scorrere la lista per averne un'idea. Oltre al voto unanime della Direzione, le parole dell'Onorevole Elisa Marchioni, del Consigliere Regionale Roberto Piva, del Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, del Candidato alla Presidenza della Provincia Stefano Vitali, le sottolineature di tanti cattolici-democratici nei diversi comuni rimarcano il valore del programma, della coalizione, della lista.
Un lavoro trasparente che ha coinvolto pienamente i circoli e i segretari comunali che ha portato a un voto in direzione per niente scontato. Un lavoro fatto anche con il segretario di Rimini, Luigi Bonadonna. La stanchezza c'è per tutti, compreso il sottoscritto. Ma come ha detto Ermanno Vichi 'la posizione di Gigi è sua personale. Credo che il suo gesto sia dettato da stanchezza e stress. La ex Margherita esce bene dalla lista'. Non s'è aperta dunque una questione politica sulla composizione delle liste; se se ne vuole aprire una in ottica congressuale, a tempo debito sarò io per primo a farlo, a viso aperto, raccontando la verità e ricostruendo puntigliosamente il percorso fatto a partire da un quadro particolarmente accidentato del centrosinistra e che oggi vede lo stesso centrosinistra compatto su un programma di governo che ha come perno il Pd e diverse istanze civiche che lo sostengono. Se invece ci si vuole semplicemente traghettare verso il centrodestra, si abbia la dignità e la decenza di non costruirci attorno teorie politiche misurate sui propri bisogni. Il fatto di avere oggi l'unanimità della Direzione del PD, un centrosinistra arricchito da esperienze civiche a sostegno di candidati credibili, ci spinge oggi a dare ancora più forza e fiducia al PD come perno del programma e della coalizione.
Non mi voglio far trascinare nella litigiosità del giochino della vecchia politica che nasconde il vuoto di programmi e idee dietro la rissa. E' il momento di lavorare ventre a terra. Mi permetto solo una considerazione personale. In Russia in effetti ci sono stato ma con il privato, con gli imprenditori per aprire mercati turistici. Come abbiamo fatto in questi anni. Noi abbiamo portato turisti dalla Russia, il PDL ha importato invece "il metodo Putin". Tutti zitti, decide lo Zar con le tivù, a Roma anche per Rimini. Ancora una volta la destra non ha un programma, non ha una direzione di marcia. A Rimini candida con il placet di Arcore, e non dei riminesi, colui che sfidò (perdendo) alle stesse elezioni provinciali Ermanno Vichi nel 1995. Una destra che si augura il trasformismo di politici di professione.E non si accorge nel frattempo che la società civile,la famosa gente normale, sta già con Stefano Vitali guardando solo la persona e i programma che propone. Rivoluzione moderata? Più che altro il solito modernariato della destra riminese.
Andrea Gnassi
Segretario provinciale del PD Rimini
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