Tu sei qui"L'importanza dei simboli: mi riduco l'indennità di carica"
"L'importanza dei simboli: mi riduco l'indennità di carica"
"Sono passati 50 giorni dall'avvio della campagna elettorale. Ne restano più o meno altrettanti. E' il momento di stilare un piccolo bilancio, di temi, idee e problemi".
Stefano Vitali, da dove partiamo questa volta?
"Direi dai simboli. Sì, credo ancora di più nel valore dei gesti e degli atti simbolici, specie nei momenti in cui è complesso instillare o restituire fiducia. Ci ho molto pensato in questi due mesi e ritengo importante che la politica tutta riprenda un ruolo esemplare".
In che direzione?
"Direi la sobrietà, e non solo nella sua componente pubblica. Mi ha molto impressionato un aneddoto. Il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, durante un pranzo ufficiale al Quirinale, prende una pera e, giudicandola eccessivamente abbondante, chiede a voce alta: 'Chi fa a metà con me?'."
E che c'entra il governo della provincia di Rimini?
"C'entra perché la prima cosa che farò, se eletto presidente, sarà quella di ridurmi l'indennità mensile di carica del 10 per cento. Questo anche per continuare il lavoro in profondità sui costi della politica fatto dal 1995 da Ermanno Vichi e Ferdinando Fabbri. Questa è una fase particolare della storia italiana e in generale del rapporto tra politica e cittadini. Magari sarà interpretato come atto demagogico ma non solo è sincero e profondamente maturato, ma farò di tutto perché diventi una pratica diffusa. E' infatti mia intenzione sottoporre meccanismi analoghi a Giunta e Consiglio Provinciale. Sono sicuro che ci sarà piena adesione su questa filosofia".
Ma conta di risparmiare molto?
"Non è questione di risparmio perché prima non c'era spreco. E' questione di esemplarità della pratica politica in una fase difficile, della famosa pera di cui sopra. Non so se risparmierò un euro, mille euro, centomila euro. So solo che tutto quello che verrà da un'azione del genere, ripeto da attuare subito in avvio di governo, sarà investito in iniziative di solidarietà concreta. Il rimpinguo del fondo anti recessione o l'incremento dello stanziamento dei consorzi fidi, l'accesso al web per gli studenti della provincia, un contributo per la realizzazione di alloggi popolari,il sostegno allo sport provinciale. Non è importante scegliere ora ma è importante ora indicare una direzione di lavoro".
Altra simbologia?
"Sì, il turismo. Dico subito che l'Agenzia provinciale di marketing si è rivelata uno straordinario strumento, una vera e propria cabina di regia nella quale il pubblico e i privati trovano sintesi concrete e innovative. Va senz'altro confermata e potenziata sempre più nella direzione di sostenere l'attività dei Comuni all'interno di un quadro ben definito. Ritengo importante e assolutamente replicabile il lavoro di aiuto e cerniera fatto con l'entroterra che, indubbiamente, negli ultimi dieci anni ha avuto un salto di qualità dovuto all'attività dell'agenzia. Adesso va fatto un nuovo salto, avendo davanti una nuova opportunità: l'ingresso dell'alta Valmarecchia che introdurrà riflessioni inedite anche sul turismo riminese e sul sempre più necessario incrocio con la produzione di cultura. Bisogna allargare la programmazione anche con visioni non consuete. Anzi, il tema della campagna elettorale mi pare proprio questo: continuare la grande tradizione di buon governo del centrosinistra, innovandola senza paura perché proprio la paura rischia di essere un freno".
Continui
"Sottoscrivo dalla prima all'ultima parola l'intervento di Cristian Amatori sul forum 'imprese' del mio sito. Al di là che esso andrebbe assunto in pieno nel programma di mandato, e conto di farlo, di fondo rimane un concetto: occorrono risposte nuove perché il quadro locale, nazionale e internazionale è completamente mutato. Anche gli enti pubblici devono porsi nell'ottica di produrre risorse e non solo gestirle. E' un cambiamento culturale, è una sfida il cui senso va colto dalle persone, dalla società e dai partiti."
A proposito, a che punto è la formazione della coalizione?
"Siamo alla stretta finale. Grazie alla responsabilità di tutti, e al lavoro di tutti, ci sono tutte le possibilità di chiudere con una coalizione di centrosinistra completa, arricchita da due movimenti civici molto interessanti. Nei giorni successivi a Pasqua dovremo chiudere la parte programmatica che è la base dell'accordo successivo".
Infine una battuta sul centrodestra e su Marco Lombardi
"Mi auguro solo che il confronto rimanga sul piano delle proposte e delle idee, anche se non mi confortano tanto in questo senso alcune uscite delle scorse settimane. A proposito di simbologia, credo che compito e responsabilità di chi fa politica sia oggi quello di evitare polemiche personali e concretamente dal valore nullo".
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