
Grazie a tutti
Quella che abbiamo festeggiato ieri sera, a Rimini in piazza Cavour, è una vittoria importante. Una vittoria supportata da numeri che testimoniano di una prevalenza nella quasi totalità dei comuni della nostra provincia.
Il presidente Vitali: 'I motivi della vittoria'
Vittoria!!!! Stefano Vitali è Presidente della Provincia di Rimini con un risultato straordinario. Il distacco è di 7.2 punti percentuali, superiore dunque ai 5.9 punti del primo turno. Grazie a tutti. Qui sotto alcune considerazioni di Stefano Vitali durante l'incontro con la stampa di questa mattina.
Il risultato:
Ballottaggi vinti: Stefano Vitali Presidente con oltre il 53%, Marco Tamanti sindaco a Cattolica
Qualche occhio umido, applausi, bandiere: è stata festa sotto la sede del Pd e in piazza Cavour, con tutta la coalizione del centrosinistra, poi: Stefano Vitali è diventato presidente della Provincia di Rimini con il 53,59%, battendo al ballottaggio Marco Lombardi, fermatosi al 46% dei voti. Una lunga giornata densa di incognite, dettata dalla bassa affluenza dei voti, si è dissipata pian piano, seggio dopo seggio, confermando il risultato positivo del primo turno per allungare ulteriormente la distanza tra il vincitore finale e lo sfidante. Alla fine, saranno 62972 i voti per Vitali, 54523 per Marco Lombardi. E dopo lo spoglio delle provinciali, la seconda buona notizia della giornata riminese, Marco Tamanti si afferma a Cattolica con il 51,84, pari a 4.262 voti, battendo Cono Cimino del centrodestra, fermatosi al 48,15% con 3.959 voti.
Gli orari di voto per ballottaggi e referendum
Gli orari delle consultazioni elettorali per i ballottaggi per la Provincia di Rimini e per il Comune di Cattolica, e per i quesiti referendari sono i seguenti:
Domenica 21 giugno: seggi aperti dalle ore 8 alle ore 22
Lunedì 22 giugno: seggi aperti dalle ore 7 alle ore 15
Stefano Vitali, "una persona che conosce Rimini, uomo della società che sa cos'è il governo e la concretezza"
Vasco Errani e Stefano Vitali: sul cantiere del nuovo Palacongressi di Rimini"La mia presenza qui è simbolica, testimonia la politica del fare contro le chiacchiere: qui stiamo realizzando qualcosa che rappresenta una grande prospettiva per Rimini, la Regione e anche l'intero Paese". Vasco Errani, presidente della Regione emilia Romagna, parla sul cantiere del nuovo palacongressi di Rimini, l'ultimo intervento in questa campagna elettorale che vede impegnato Stefano Vitali al ballottaggio per la Provincia di Rimini. La "politica del fare" contro "le passerelle" del centrodestra, il leit motiv della giornata, con le visite ai cantieri delle infrastrutture riminesi. Turismo, con il Palacongressi, viabilità, prolungamento di via Roma con l'avvio dei lavori del tratto di "sfondamento" tra Rimini e Riccione, la nuova ala dell'ospedale Infermi. "Le istituzioni, Regione, Provincia, Comuni stano realizzando un progetto - dice il presidente Errani, sempre al Palacongressi - che darà un futuro sicuro a questa comunità. Io credo che queste cose hanno un valore e che anche di fronte alla tanta propaganda, ciò che conta è la coerenza delle realizzazioni e qui c'è una dimostrazione.
Walter Veltroni e Stefano Vitali a Riccione: un aperitivo beneaugurale
Elisa Marchioni, Stefano Vitali, Walter Veltroni, e Massimo Pironi: un aperitivo beneaugurale a RiccioneUn saluto tra amici, più che un'iniziativa politica: Walter Veltroni ha colto l'occasione della partecipazione al Premio Ilaria Alpi per reincontrare Stefano Vitali e fargli il suo "in bocca al lupo" per il ballottaggio di domenica prossima. Un'improvvisata, dieci minuti con un amico, prendendo un aperitivo al Blue Bar e, poi, una passeggiata in viale Ceccarini. Con Stefano Vitali la deputata Elisa Marchioni, il neo eletto sindaco di Riccione Massimo Pironi, insieme al suo predecessore Daniele Imola, il segretario Pd cittadino Sauro Tonti, l'ex vicesindaco Lucio Berardi. Un'improvvisata, 10 minuti insieme inframmezzati però dall'assiduità dei riccionesi che, a passeggio sul viale, si sono avvicinati per salutare l'ex segretario Pd e dare segnali di incoraggiamento a Stefano Vitali.

La crisi e il lavoro perduto: il dato che pesa come un macigno
La campagna elettorale è cominciata a marzo. Subito tutti i candidati e gli schieramenti si sono trovati davanti a un dato grande come un macigno: 3400 lavoratori in cassa integrazione o in mobilità nel comparto industriale, almeno 500 nel comparto artigianale. Considero un'occasione perduta dalla politica il fatto che, nonostante gli sforzi, questo problema sia stato tenuto ai margini del dibattito. Soprattutto da una parte politica che- dal livello nazionale in giù- sta scientemente sviando l'attenzione su questa emergenza, parlando di tutt'altro.
Appello per Stefano Vitali dai sindaci di centrosinistra
La vittoria di Stefano Vitali alle elezioni di Domenica e Lunedì 21 e 22 giugno è importante, non per ragioni politiche, ma per le prospettive di sviluppo della nostra comunità.
Dobbiamo attrezzarci per gestire una fase difficile, in cui la crisi economica può aggredire in maniera più pesante anche il nostro territorio. Una fase in cui occorre sostenere e difendere il lavoro, le famiglie ed un tessuto imprenditoriale diffuso come quello che caratterizza la provincia di Rimini.
Il segretario Pd Dario Franceschini a Cattolica, per sostenere Stefano Vitali e Marco Tamanti
Dario Franceschini a Cattolica, per sostenere ai ballottaggi Stefano Vitali, candidato presidente della Provincia, e Marco Tamanti candidato sindaco della Regina. Venerdì 19 giugno a Rimini il segretario nazionale Pd Dario Franceschini sarà a Cattolica, dove è atteso per le 18,15 ad un incontro con gli elettori al caffé Staccoli, in piazza Roosevelt.

La faccia del rispetto contro la faccia del rancore
I faccia a faccia televisivi a Rai 3, Tele 1 e Etv fatti ieri confermano che il centrodestra arriva stanco e rancoroso all'appuntamento con il ballottaggio di Rimini. Non c'è più alcuna proposta, alcuna idea, alcun tentativo di mantenere una parvenza istituzionale. Solo parole d'ordine eterodirette: casta, amici degli amici, comunisti. Credo sia la prima volta nella (breve) storia della provincia di Rimini che un candidato impernia la sua campagna esclusivamente sulle accuse.


